Come anticipato
qui, in questo post ho deciso di scrivere qualcosa riguardo alla Neolingua, la lingua ufficiale del Partito, e al concetto di bipensiero, che è il fondamento su cui il suddetto linguaggio si basa.
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Winston lasciò cadere le braccia lungo i fianchi e inspirò piano. La mente gli scivolo nel mondo labirintico del bipensiero. Sapere e non sapere;[...]ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullavano a vicenda; sapendole contradditorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe, fare uso della logica contro la logica;[...]Era questa, la sottigliezza estrema: essere pienamente inconsapevoli nell'indurre la consapevolezza e diventare poi inconsapevoli della pratica ipnotica che avevate appena posto in atto."
Il bipensiero è duque un'attacco rivolto alla Logica ed alla Scienza: un uomo deve fare un uso sbagliato della logica, fingere inconsapevolezza, autoingannarsi pur di comprendere le astrusità che il Socing presenta come principi incontrovertibili.
Dal '
doublethink' si giunge in modo quasi 'naturale' alla formulazione della Neolingua. Ecco cosa dice Syme, uno studioso, al protagonista:

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Tu credi, immagino, che il nostro compito principale consista nell'inventare nuove parole.Neanche per idea! Noi le parole le distruggiamo, a dozzine, a centinaia. Giorno per giorno, stiamo riducendo il linguaggio all'osso.[...]A ogni nuovo anno, una diminuzione nel numero delle parole e una contrazione ulteriore della coscienza.[...]Ortodossia vuol dire non pensare, non aver bisogno di pensare."*
L'obiettivo del Partito è evidente, abolire il pensiero mediante una destrutturazione linguistica che impedisca ai pensieri di essere trasformati in parola prima che in azione. Come si potrebbe realizzare qualcosa che non riusciamo neppure a
comunicare?
L'aspetto più terrificante del 'Newspeak', ed il motivo per cui ho scelto di dedicarvi un intero post, è l'approccio 'tecnologico' che gli studiosi applicano all'archelingua. Essi prendono metodicamente una parola, ad esempio 'buono', ne cancellano i sinonimi, le sfumature di significato, il contrario, e vi aggiungono dei prefissi: 'sbuono' vorrà dire cattivo, 'arciplusbuono' buonissimo, e così via, come se
una catena di montaggio diventasse di smontaggio. Con la cancellazione delle parole si ha una trasformazione dell'uomo in automa, e l'inglese poetico e ricco di Shakespeare, Milton, Wilde, muta sino a diventare uno squallido linguaggio macchina, paragonabile al binario. Il linguaggio diventa 'moderno', ma quella che viene dipinta come una evoluzione è una involuzione: al progresso tecnologico si oppone un regresso lessico e sintattico che ben si accosta alla tecnologia 'post-nucleare' fatta solo di microfoni, teleschermi e parlascrivi.
*ricordo che i passi sono tratti da:
George ORWELL, 1984, Milano : Mondadori, 2009.